IL SORRISO

DEL CAPO (2011)

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Scritto da Marco Bechis e Gigi Riva. A cura di Iacopo Patierno e Marco Bechis Assistenti alla regia: Filippo Ceredi e Giovannella Rendi.

Prodotto da Cinecittà Luce e Karta FiLM. Cast principale: Riccardo B.

Presentato in anteprima al Torino Film Festival 2011

Utilizzando filmati sorprendenti dagli archivi Luce (cinegiornali, ma anche film veri) Il sorriso del capo / Il sorriso del leader mostra come funziona la propaganda, presenta la vita quotidiana nei suoi dettagli più rivelatori e descrive l '"educazione" di un paese. Marco Bechis esplora il sentimento del consenso: ci racconta da dove nasce, quali strumenti si usano per diffonderlo, come si oppone. Il filo conduttore del film è una voce, enigmatica fino alla fine, che racconta in prima persona com'è crescere sotto il fascismo.

 

ragazze fotografe
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Mussolini e giovane soldato
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Hitler e Mussolini
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Chi crede che la costruzione del consenso e il culto del leader che usa i media sia un'invenzione recente, brevettata da Berlusconi, dovrebbe guardare Il sorriso del capo e ricredersi.

Ilvo Diamanti, La Repubblica.

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Il sorriso del capo non si occupa di una terza dimensione, ma parla di noi. Sul populismo e sui suoi meccanismi, sull'ascesa incontrastata di un dittatore e su come le immagini e la tecnologia (Mussolini lo comprese molto presto) possono sostenere e abbracciare un progetto di dominio.

Malcolm Pagani, Il Fatto Quotidiano.

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Marco Bechis descrive questo rapporto di folle, assoluto amore tra gli italiani e il Duce per descrivere tutti gli altri rapporti, fisici e immediati, tra il popolo esultante e il loro Leader.

Gian Antonio Stella, Corriere della Sera.

Qui vediamo frammenti di eventi quotidiani che, mentre si susseguono a una velocità vertiginosa (quasi come un film sovietico degli anni '20), alla fine rivelano come un progetto di modernità possa suscitare le masse.

Wlodek Goldkorn, L'Espresso.